
E' stata inaugurata, lo scorso 12 novembre, la nuova edizione della mostra di pittura degli allievi del Maestro Franco Gracco. Quest'anno, per la prima volta, ha per tema “Prospettive”, e non più “Nuove Speranze”, come nelle scorse edizioni. Il motivo fondamentale è che la nuova mostra non vede solo la partecipazione, come da sempre, degli allievi che hanno frequentato il primo e il secondo anno del Corso, ma anche di un primo gruppo di pittori e pittrici, composto da allievi che si sono diplomati alla Scuola del Maestro negli scorsi anni.
Ecco i loro nomi (in ordine alfabetico):
Francesco Amitrano, Alfonso Carotenuto, Giovanni Correale, Anna Di Capua, Monica Di Chiara, Antonio Esposito, Teresa Langella, Marketa Malà, Erminia Malafronte, Maria Musella, Eugenio Pappalardo, Simona Quagliano, Antonella Rea, Annamaria Ruocco, Gennaro Saulle
A tagliare il nastro inaugurale è stata la Madrina della serata, la prof.ssa Almerinda Giugliano Perna, Presidente del Club Inner Wheel “Pompei – Oplonti – Vesuvio Est”, che da anni è lieto di dare il proprio patrocinio morale all'evento. Il folto pubblico presente, composto per lo più da amici e parenti degli allievi in mostra, nonché da numerosi appassionati d'arte, ha potuto così cominciare ad ammirare prima i lavori realizzati dagli allievi del primo e del secondo anno, poi le opere degli allievi che hanno maturato, negli anni seguenti il Corso, un proprio linguaggio artistico, mentre sullo sfondo della galleria sono stati proiettati foto e video ritraenti alcuni allievi intenti a dipingere.
Come ha spiegato chi cura la mostra, tra gli allievi che hanno da poco completato il primo anno, c'è chi si era approcciato al Corso come a una sfida con sé stesso, per dimostrare di avere potenzialità, seppur latenti, da esaltare, e ci è riuscito oltre ogni aspettativa. Qualche altro, anche se non più giovanissimo, si è messo di nuovo in gioco e ha “tirato fuori dal cassetto” un sogno a lungo messo da parte. C'è anche chi si sentiva insicuro e non all'altezza della situazione, ma, dopo ogni lezione, ha acquistato sempre più fiducia nelle proprie capacità.
Gli allievi che hanno frequentato anche il secondo anno manifestano, in alcuni casi, spiccate dote artistiche. Anche se non sono mancati problemi, non si sono lasciati distrarre e, alla prima occasione, hanno cercato di esporre il loro talento. A questi altri è stato consegnato il diploma di "Pictor habilis", a testimonianza delle capacità e competenze maturate nel corso del secondo anno. Alla consegna, sono state lette le seguenti motivazioni: Con i suoi lavori Anna Di Capua dimostra l'instancabile attenzione che rivolge ad ogni particolare dell'immagine. La vivacità cromatica che contraddistingue i lavori di Monica Di Chiara esprime un'incontenibile energia. Nei lavori di Antonella Rea il silenzio diventa simbolo di un'attività mentale inespressa; il pensiero resta “sospeso” come sulle ali di una farfalla.
Nelle opere di Francesco Amitrano l'automobile diventa “specchio” di una riflessione interiore che accompagna l'essere umano lungo il percorso della vita. Giovanni Correale, attraverso il senso plastico delle sue figure e un tratto sicuro e deciso, rappresenta un'arte pensosa, di profonda introspezione. Il “gioco magico” di luce e ombra presente nelle opere di Antonio Esposito evidenzia l'espressività dei suoi volti e il realismo delle sue figure. Nelle sue opere Teresa Langella rompe con forza qualsiasi schema logico-formale, lasciando il desiderio libero di esprimersi. Nelle opere di Marketa Malà vige la regola per cui alle grandi dimensioni corrispondono soggetti ritenuti di maggiore importanza, da indagare psicologicamente. Maria Musella, attraverso il piacevole contrasto fra tinte delicate e tratti forti, riscopre nei gesti il simbolo di un'esperienza millenaria su cui costruire il futuro dell'uomo. Simona Quagliano rappresenta la molteplicità dei punti di vista, presenze più o meno reali, trasparenti o plasticamente definite. Le opere di Annamaria Ruocco sono particolarmente elaborate. Tuttavia le bastano “poche” pennellate per rappresentare l'universo “velato” dei sentimenti che traspaiono dall'intensità dei suoi “sguardi”.
Lo scopo della Scuola di Pittura, nelle intenzioni dell'associazione culturale che la gestirà a partire dal prossimo anno, l'AIRA (Accademia Internazionale per la Riqualificazione delle Arti), è quello non solo di trasmettere, specialmente alle nuove generazioni, la conoscenza di antiche tecniche e strumenti, ma soprattutto di promuovere e valorizzare nuove forme di espressione figurativa individuale. L'Accademia nasce dalla necessità di compiere una serie di azioni tese a riqualificare il concetto stesso di "arte", in un'epoca, qual è la nostra, in cui questo termine è spesso svuotato del suo significato “vero”, autentico, e ridotto troppe volte a indicare, nella migliore delle ipotesi, un tipo di rappresentazione solo formale, priva di contenuto “artistico”.
L'augurio che questa mostra vuol dare a tutti gli allievi intervenuti è che i nuovi talenti possano emergere sempre più, che chiunque lo desideri, e ne abbia la capacità, possa percorrere con consapevolezza e meritata successo la strada dell'Arte, in vista di una più vasta operazione di riqualificazione, che, da più parti e in più modi, restituisca dignità ad ogni tipo di espressione artistica.
Lo scopo finale di tutte le attività della nascente Accademia, è stato ricordato, va ricercato nel posto dove essa sorge, a Pompei, alla Villa dei Misteri, un luogo emblematico di un processo millenario che ha portato all'improvvisa scomparsa di una città e del suo ricco mondo di idee e alla loro successiva rinascita culturale. Fondandosi su questa importante eredità, l'Accademia promuove, attraverso il valore nobilitante dell'esperienza artistica, la fondazione non già di una semplice città fatta di mattoni e di cemento, bensì di una nuova coscienza civile in grado di rapportarsi in modo più responsabile con la natura e con gli altri esseri umani.
Plinio Caio Gracco
Curatore della mostra
La mostra è visitabile fino al 15 gennaio 2012, nell'orario: 10,00-13,00 dal martedì alla domenica; lunedì chiuso. Durante l'esposizione saranno tenute conferenze su alcuni protagonisti dell'arte del passato che sono stati in visita a Pompei. Dal prossimo dicembre sono in programma il turno pomeridiano del Corso di Pittura (ore 16,00-18,00) e una serie di lezioni teoriche sulla storia delle tecniche artistiche. In seguito sarà specificato il calendario dettagliato e i relativi costi. Si invita tutti quelli che desiderano partecipare alle suddette attività, a prenotarsi scrivendo a museo @ gracco.it.










